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L'evoluzione della fibra multimodale: da OM1 a OM5

May 14, 2025

ultime notizie sull'azienda L'evoluzione della fibra multimodale: da OM1 a OM5

La tecnologia a fibra ottica è stata al centro delle comunicazioni moderne per decenni, consentendo la trasmissione di dati ad alta velocità attraverso le reti locali (LAN), i data center e i sistemi di telecomunicazione. Mentre la fibra monomodale domina le reti a lunga distanza, la fibra multimodale (MMF) rimane lo standard per le applicazioni a breve e media distanza grazie al suo costo inferiore, alla più facile terminazione e alla compatibilità con i ricetrasmettitori standard. Nel corso degli anni, la fibra multimodale si è evoluta da OM1 a OM5, ogni generazione che migliora la larghezza di banda, la portata e la flessibilità delle applicazioni. Questo articolo esplora l'evoluzione, le differenze tecniche, i casi d'uso e le tendenze future delle fibre multimodali OM1-OM5.

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1. Introduzione alla fibra multimodale

La fibra multimodale (MMF) si differenzia dalla fibra monomodale principalmente per le sue dimensioni del core, che è più grande (tipicamente 50 o 62,5 micron), consentendo a più modalità di luce di propagarsi simultaneamente. Questa proprietà semplifica l'accoppiamento a sorgenti luminose economiche come i laser a emissione superficiale a cavità verticale (VCSEL) o i LED, rendendo la MMF ideale per le reti aziendali, i data center e le implementazioni campus.

Tuttavia, il supporto di più modalità di luce introduce dispersione modale, che limita la distanza massima per i segnali ad alta velocità. Per affrontare questo problema, la Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) e TIA/EIA hanno sviluppato categorie standardizzate note come classi OM (Optical Multimode): OM1, OM2, OM3, OM4 e l'ultimo OM5.


2. OM1 – La prima fibra multimodale standard

OM1 è stata la fibra multimodale originale standardizzata per le LAN e le prime reti ottiche. Le caratteristiche principali includono:

  • Diametro del core: 62,5 µm

  • Diametro del rivestimento: 125 µm

  • Larghezza di banda: ~200 MHz·km a 850 nm

  • Ottimizzato per laser: No; progettato principalmente per sorgenti luminose a LED

  • Portata tipica: 275 m per 1 Gbps, 33 m per 10 Gbps

La fibra OM1 è stata ampiamente utilizzata nelle reti aziendali legacy e nelle prime installazioni Ethernet a 1 Gbps. Sebbene le sue prestazioni siano adeguate per 1 Gbps su brevi distanze, la dispersione modale limita significativamente le applicazioni ad alta velocità. Il suo utilizzo oggi è in gran parte nelle infrastrutture più vecchie o dove la connettività a basso costo è sufficiente.


3. OM2 – Il cavallo di battaglia per 1G e 10G

OM2 è emersa come un aggiornamento di OM1, progettata per supportare reti ad alta velocità con migliori caratteristiche di larghezza di banda:

  • Diametro del core: 50 µm (più piccolo di OM1 per prestazioni migliorate)

  • Larghezza di banda: 500 MHz·km a 850 nm

  • Ottimizzato per laser: No, sistemi basati su LED

  • Portata per 10G Ethernet: ~82 m

Riducendo le dimensioni del core e migliorando le prestazioni modali, OM2 ha consentito distanze maggiori per Ethernet a 1 Gbps e 10 Gbps. È diventata la fibra multimodale predefinita per molte installazioni aziendali alla fine degli anni '90 e all'inizio degli anni 2000. Tuttavia, quando Ethernet a 10G è diventata più comune, le fibre ottimizzate per laser sono diventate necessarie.


4. OM3 – Fibra multimodale ottimizzata per laser (LOMMF)

Con l'avvento di Ethernet a 10G, 40G e 100G, la fibra multimodale tradizionale basata su LED non era più sufficiente. OM3 è stata introdotta come fibra multimodale ottimizzata per laser (LOMMF):

  • Diametro del core: 50 µm

  • Larghezza di banda: 2000 MHz·km a 850 nm (larghezza di banda modale effettiva)

  • Ottimizzato per laser: Sì, progettato per laser VCSEL

  • Portata tipica: 300 m per 10G, 100 m per Ethernet 40/100G

OM3 è diventata la fibra preferita per i data center ad alta velocità perché ha esteso significativamente la portata per le reti 10G/40G/100G mantenendo un costo inferiore e una più facile installazione rispetto alla fibra monomodale. La sua guaina blu è comunemente usata per distinguerla da OM4.


5. OM4 – Fibra ottimizzata per laser estesa

Poiché i data center richiedevano velocità ancora maggiori e distanze maggiori, OM4 è stata sviluppata come un miglioramento rispetto a OM3:

  • Diametro del core: 50 µm

  • Larghezza di banda: 4700 MHz·km a 850 nm

  • Ottimizzato per laser: Sì, supporta i laser VCSEL

  • Portata tipica: 400 m per 10G, 150 m per Ethernet 40/100G

OM4 supporta velocità di trasmissione dati più elevate e distanze maggiori, rendendola ideale per grandi data center, reti campus e ambienti di calcolo ad alta densità. Le sue prestazioni riducono la necessità di una migrazione anticipata alla fibra monomodale, bilanciando costo e velocità. OM4 è spesso identificata dalla sua guaina color acqua.


6. OM5 – Fibra multimodale a banda larga per il futuro

L'ultima aggiunta, OM5, nota anche come WBMMF (Wideband Multimode Fiber), è stata standardizzata per supportare le tecnologie emergenti:

  • Diametro del core: 50 µm

  • Larghezza di banda: Come OM4 ma su più lunghezze d'onda (850–950 nm)

  • Ottimizzato per laser: Sì, supporta il multiplexing a divisione di lunghezza d'onda a onde corte (SWDM)

  • Portata tipica: 100 m per Ethernet SWDM 100G/400G su quattro lunghezze d'onda

OM5 consente la trasmissione multi-lunghezza d'onda su un'unica fibra, consentendo agli operatori di aumentare la larghezza di banda senza installare più fibre. È altamente adatta per data center ad alta densità e ambienti in cui è essenziale ridurre al minimo il numero di fibre. La sua guaina verde lime la distingue da OM3 e OM4.

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7. Panoramica comparativa di OM1–OM5

Tipo di fibra Diametro del core Larghezza di banda modale effettiva (MHz·km) Portata massima 10G (m) Casi d'uso tipici Colore della guaina
OM1 62,5 µm 200 33 LAN legacy 1G Arancione
OM2 50 µm 500 82 LAN 1–10G Arancione
OM3 50 µm 2000 300 Data center, 10/40/100G Acqua
OM4 50 µm 4700 400 Grandi data center, 40/100G ad alta velocità Acqua
OM5 50 µm 4700 (850–950 nm) 100 (100/400G SWDM) Data center di nuova generazione, reti SWDM Verde lime

8. Fattori chiave dell'evoluzione della fibra multimodale

Diversi fattori hanno guidato l'evoluzione da OM1 a OM5:

  1. Aumento delle velocità di rete: Da Ethernet 1G a Ethernet 400G e oltre, erano necessarie una maggiore larghezza di banda e una minore dispersione modale.

  2. Efficienza dei costi: La fibra multimodale offre una soluzione a basso costo rispetto alla fibra monomodale per applicazioni a breve e media distanza.

  3. Densità dei data center: Gli ambienti di cablaggio ad alta densità richiedono fibre in grado di supportare velocità più elevate senza un numero elevato di cavi.

  4. Progressi nella tecnologia laser: Lo sviluppo di VCSEL e SWDM ha consentito alla fibra multimodale di fornire velocità più elevate sulle stesse fibre.

  5. Compatibilità all'indietro: Ogni aggiornamento OM ha mantenuto la compatibilità con l'infrastruttura esistente ove possibile, facilitando la migrazione.


9. Applicazioni delle fibre OM1–OM5

  • OM1 e OM2: Reti aziendali su piccola scala, connessioni LAN legacy 1G–10G, collegamenti intra-edificio a breve distanza.

  • OM3 e OM4: LAN aziendali moderne, data center su larga scala, Ethernet ad alta velocità (10G, 40G, 100G), reti di area di archiviazione (SAN).

  • OM5: Data center a prova di futuro e ad alta densità, Ethernet SWDM e applicazioni in cui la riduzione del numero di fibre e della gestione dei cavi è fondamentale.


10. Tendenze future nella fibra multimodale

Il panorama della fibra multimodale continua a evolversi:

  1. Adozione di SWDM: OM5 è la base per SWDM, che può quadruplicare la larghezza di banda sulla fibra esistente.

  2. 400G e oltre: I data center adotteranno sempre più OM5 o OM4 ad alte prestazioni per soddisfare le esigenze di networking ultra-veloce.

  3. Integrazione con moduli ottici: I ricetrasmettitori e i cavi vengono ottimizzati per OM4/OM5 per garantire un basso consumo energetico e prestazioni termiche migliori.

  4. Strategie di migrazione: Le aziende stanno gradualmente sostituendo OM1/OM2 con OM3/OM4/OM5 per rendere le reti a prova di futuro e migliorare la scalabilità.

  5. Considerazioni ambientali: Le guaine LSZH e a basso fumo e senza alogeni stanno diventando standard per la sicurezza nei data center.


Conclusione

L'evoluzione da OM1 a OM5 rappresenta un viaggio guidato dalle prestazioni, dall'efficienza dei costi e dal design a prova di futuro. Ogni generazione successiva ha migliorato la larghezza di banda, ridotto la dispersione modale e consentito distanze maggiori per le comunicazioni ad alta velocità. Oggi, le fibre OM4 e OM5 sono la spina dorsale dei data center e delle reti aziendali ad alta velocità, supportando 10G, 40G, 100G e oltre, mentre OM5 introduce la capacità multi-lunghezza d'onda per le reti SWDM di nuova generazione.

Per i progettisti di reti, gli integratori di sistemi e i produttori di fibre ottiche, comprendere le differenze e le applicazioni di ogni classe OM è essenziale. Investire nelle implementazioni OM4 e OM5 oggi garantisce scalabilità, compatibilità all'indietro e un percorso verso le reti ultra-veloci del futuro.

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